venerdì 5 aprile 2013

Tutti al mare + merluzzo ai finocchi e tisana

Bau a tutti!
Come state? Io benissimo, e i miei padroncini pure: finalmente siamo riusciti a ritagliarci un paio di giorni e dedicarci solo a coccole e riposo. Nei giorni a cavallo di Pasqua siamo andati al mare! Cioè, siamo arrivati nel pomeriggio a Sassello (dove fanno gli amaretti) e nevicava! Avreste dovuto vedere come il papo prendeva in giro la mia mami che era tutta imbronciata perché il navigatore ci ha fatto fare venti chilometri di stradina di montagna stretta stretta e con un dirupo a destra. Papo la chiamava Sgrunt e rideva, rideva!
Poi anche mami si è messa a ridere perché io ero un po' raffreddata e avrò fatto quindici starnuti di fila. Povera me, noi cagnetti non è che sappiamo cosa vuol dire raffreddore, quindi tra uno starnuto e l'altro guardavo i miei bipedi come per chiedere "Ma che cavolo mi sta succedendo?". E loro ridevano. Crudeli.


Comunque. Il giorno dopo siamo andati a Savona, al mare. C'era un bel sole e siamo scesi in spiaggia. Eh sì, fuori stagione anche noi cagnetti siamo ammessi... ma dal primo maggio in poi tutte le spiagge libere della Liguria (per quanto ne sappiamo noi) sono off limits per quelli che hanno otto zampe in tre.
 Mi sono fatta una super corsa e papo mi ha immortalata: guardate come sono atletica, sembro Bolt, il cagnetto attore della Disney! Mi sono divertita tanto!



Mi piace starmene tranquilla con la mia famiglia.
Visto che siamo stati al mare, papo si è cimentato in una ricetta leggerissima di pesce. Un po' particolare, ma davvero buona! Il pesce è l'unica cosa che Omar mi fa assaggiare, e così mi sono messa vicino al suo sgabello con lo sguardo in modalità "cagnolina morta di fame". Eccovi la ricetta.



Filetti di merluzzo ai finocchi e tisana digestiva



Ingredienti:
Tre filetti di merluzzo
Un finocchio
Due scalogni
Una carota
Una tazza di tisana digestiva (la nostra era liquirizia e finocchio)
Olio d'oliva
Come si fa:
Tagliare a dadini piccolissimi la carota e a fettine sottili lo scalogno e il finocchio. Scaldare in padella l'olio e soffriggere carota e scalogno finché non saranno belli dorati, poi buttrare dentro anche i finocchi e il merluzzo. Cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti, irrorando di tanto in tanto con un po' di tisana calda. Papo ci ha buttato dentro pure qualche oliva. Servire offrendo anche al cane, perché il pesce fa bene pure a noi.





Il merluzzo cucinato così è piaciuto pure alla mia mami che di solito non ama il pesce!


Ora vi lascio, vado a fare una pipì e poi nanna!


Bau a tutti, vi mando tante leccatine e vi saluto con una foto in cui si vede quanto sono felice al mare: sorrido!
Mirty

venerdì 29 marzo 2013

Il ritorno di Mirty + ricordi della festa della segale

Bau!
Scusate, lo so che avevo promesso di tornare presto e invece sono di nuovo passati tanti giorni... Papo e mami stanno finendo di scrivere i copioni per tutti i loro allievi (hanno calcolato che in questo momento stanno lavorando con più di 300 bambini e ragazzi!) e così monopolizzano il computer. E le mie zampette, che avrebbero tanta voglia di battere sui tasti per raccontarvi un po' di cose, devono starsene a riposo. Il vantaggio è che si sentono un po' in colpa e mi danno un sacco di ossi da rosicchiare!
Oggi approfitto del fatto che mi hanno lasciata un pochino sola per raccontarvi qualcosina della segale.
Vi ricordate che la scorsa estate siamo stati a Sant'Anna di Valdieri per la Festa della segale? Che bei ricordi, vedere il mio papo che picchiava le pagnotte seguendo le inidicazioni di Ida!

La segale è stata un miracolo per l'alimentazione, soprattutto in montagna: è una pianta che sa resistere bene al freddo, perfetta per le vallate alpine. Oggi in Italia si sta riscoprendo, ma ci sono altri paesi, come la Russia, in cui non è mai passata di moda!
E se pensate che serva solo a fare il pane... beh, vi sbagliate! Birra, whisky, dolci, zuppe... La segale può essere usata per mille altre cose, anche per isolanti, collanti, carburanti.


E la carta? Prima che si iniziasse a usare le fibre legnose dei bagni di noi cagnetti (ma certo, gli alberi!) la paglia di segale era un ingrediente fondamentale della carta paglia. Oggi in Italia viene prodotta solo più nella zona di Mantova. 
 
E quando non c'erano ancora le cannucce di plastica... sì, lo so, è strano pensarlo ma gli steli della segale erano usati come cannucce! Prodotte a livello industriale eh, mica solo i pastorelli che succhiavano il latte appena munto dal secchio!
La robustissima paglia della segale era usata per creare cesti e addirittura alveari, ce lo raccontano alcune miniature medievali.



Ho ancora mille cose da raccontarvi: per esempio, lo sapevate che la segale è connessa con alcuni episodi di stregoneria? No? Eh, amici bipedi e quadrupedi: ora vi devo lasciare perché i miei padroncini sono tornati e mi stanno fissando per farmi capire che devo restituire loro il computer. A volte voi umani rimanete proprio un po' bambini dentro, eh! Per sapere cosa c'entrano le streghe con la segale dovrete tornare qui per il mio prossimo post!
Per ora... buona Pasqua a tutti, vi mando mille leccatine!

giovedì 28 febbraio 2013

Rallentiamo un pochino + vellutata light di cavolo viola e patate

Bau!
Pian pianino la nostra vita sta tornando a ritmi accettabili: papo e mami riescono a ritagliarsi un po' di tempo per stare insieme e godersi la casa (anche se non hanno ancora finito di dare la tinta!) e per fare lunghe passeggiatine con me. Quando riesco li trascino nella neve: mi tuffo, poi sento freddo e mi metto a correre come una matta, mentre papo e mami si lamentano per il freddo ai piedi! Poi, al ritorno a casa, so già che mi aspettano cinque minuti di phon per sciogliere le palline di ghiaccio che ho nel pelo.

Ma sopporto volentieri, perché mi sono divertita tanto!
Finalmente i miei bipedi hanno messo in funzione la cucina nuova: hanno già fatto i tortelli di zucca (vi ho postato la ricetta lo scorso anno: eccola) e le bugie di carnevale (eccole qui). Ieri papo ha lavorato tutto il giorno e quando è arrivato a casa Giulia gli aveva preparato un piatto squisito: la zuppa di cavolo viola, patate e porri. Ma una zuppa, per essere felice, ha bisogno dei crostini. E infatti c'erano pure loro! Volete la ricetta? Eccola:

Vellutata light di cavolo viola, patate e porri



Ingredienti:
1/4 di cavolo viola
2 porri
2 patate
1 cipolla rossa
brodo q.b.
70 ml di latte
olio evo
sale





Come si fa:
Tagliare a pezzetti la cipolla e metterla a rosolare con un pochino d'olio in una pentola non troppo bassa. Aggiungervi le altre verdure tagliate abbastanza grossolanamente e, dopo averle rosolate (attenzione a non bruciarle!), salare e aggiugervi brodo fino a coprirle. Far bollire una quarantina di minuti, finchè le verdure non saranno ben cotte e il brodo sarà quasi tutto evaporato. Frullare con l'immersore e aggiugervi il latte, mescolando ancora sul fuoco per qualche minuto.
Servire calda, magari con qualche buon crostino fatto in casa! (Mami mette semplicemente il pane secco tagliato a dadini in forno con un pò di olio e un pò di erbette, o meglio ancora il sale aromatizzato di Roberta Capanna, e lo fa dorare per circa una mezzoretta)


Papo poi ha preso un pezzetto di salsiccia nel frigo e l'ha fatta cuocere in padella. L'ha tagliuzzata a pezzetti grandi come un grano di pepe e l'ha aggiunta alla zuppa. Continuava a farsi complimenti da solo, a dire quanto è bravo ad abbinare i gusti! Sti bipedi che pensano sempre di essere dei geni!

Ora vi saluto, esco a fare una pipì velocissima perché fa freddino e poi me ne vado a nanna.
Bau bau a tutti!

Mirty

giovedì 24 gennaio 2013

Tutto nuovo!

Bau a tutti, amici a due e quattro zampe!
Io e i miei padroncini non siamo spariti e non siamo nemmeno sepolti dalla neve (beh, io che sono piccina un pochino sepolta lo sono!), siamo solo molto indaffarati con la nuova casa: papo e mami a tinteggiare e arredare, e io a segnare il territorio in tutto il paese!
Le nostre aspirazioni culinarie sono sospese perché, fino a oggi, eravamo senza cucina: i miei bipedi potevano cucinare solo sulle piastre e con il fornetto, senza un piano di lavoro degno di tale nome. E così abbiamo fatto tante pastasciuttine con il pesto o il sugo rosso che avevano preparato quest'estate, pollo impanato al forno.. ma ovviamente le torte di mami e la fantasia nel creare nuovi piatti sono rimaste in stand-by.
Io non ho più visto la nostra vecchia casa di Torino, a me piaceva tanto perché c'era un bel corridoio e io mi facevo grandi corse inseguita dai miei bipedi. Hanno preferito non portarmi più perché a vedere scatole e scatoloni mi agito, a me piace stare tranquilla in una casa ordinata (o quasi).
La riconsegna delle chiavi è stata dura, me lo ha raccontato Giulia. Papo ha letto un libro, "Abbaiare stanca", di Daniel Pennac (lo consigliamo a tutti, è bellissimo!): parla di un cagnetto non tanto bello, anzi un po' bruttino. I padroni, sapendo che non riusciranno a venderlo perché è brutto, tentano di ucciderlo ma lui si salva e viene adottato da una bimba, che lo adora e pensa che sia il cane più bello del mondo. La casa di Torino era un po' così: i serramenti non proprio nuovissimi, la cucina un po' arrabattata, le piastrelle del pavimento vecchiotte... però lì dentro io, mami e papo abbiamo vissuto quattro anni della nostra vita e del nostro amore, siamo cresciuti insieme, ci siamo voluti bene, abbiamo giocato, riso... Le case, le cose, le persone... non sono belle perché sono belle. Sono belle perché le vediamo con occhi innamorati: per noi tre la casa di Torino era una reggia, e ogni angolino è un ricordo.
Papo ha fatto tutto un discorso che non ho capito tanto, ma magari voi che siete umani lo capite meglio: ha detto che quella casa dava l'idea di una situazione provvisoria, che prima o poi sarebbe cambiata, quasi un prolungamento dell'età universitaria, se non dell'adolescenza. La casa nuova dà l'idea di soluzione definitiva, di stabilità, di maggiore responsabilità. Insomma, papo finalmente sta crescendo, si sente diventare adulto e questo lo spaventa un sacco. E' felice e super sicuro delle sue scelte e non tornerebbe indietro nemmeno per idea. Però ha paura, perché ora si sente un po' più grande. Lo capite? Io lo dico spesso: voi bipedi siete complicati. Comunque io in questi giorni gli do sempre doppia razione di baci!
Vi prometto che tornerò presto, con una ricettina tutta nuova. Ora però torno di là, meglio sorvegliare il montaggio della cucina: è il posto più importante della casa, per noi tre, dev'essere perfetta!
Bau bau a tutti, 
a presto!

Mirty

mercoledì 19 dicembre 2012

Casa nuova + torta che contiene tutti i sogni

Bau a tutti!
Prima di raccontarvi del compleanno del mio papo vi voglio dare la bella notizia: abbiamo trovato una casetta! Io non l'ho ancora vista, ma papo e mami ne sono entusiasti: dicono che è nuova, grande e bella. E papo non fa che ripetere che ha anche l'orticello e potrà coltivare qualcosa! Speriamo che sia un bravo contadino!
Io in questi giorni sono spesso dai nonni di Alba, perché i miei due bipedi non vogliono stressarmi con il trasloco. Anzi, probabilmente non vedrò mai più la casetta di Torino, che mi piaceva tanto. Ero una cucciola piccina la prima volta che ci sono entrata, papo e mami erano all'inizio della loro storia e siamo cresciuti insieme, tutti e tre, in quella casa che cade un po' a pezzi ma ai nostri occhi è meravigliosa, con i suoi muri colorati, i quadri, le foto e un ricordo per ogni centimetro quadrato.
Sfide culinarie, corse dietro alle palline, inseguimenti adrenalinici io con la scatoletta della pancetta rubata tra i denti e i bipedi che tentavano di accerchiarmi, prove teatrali in cui pensavo che papo e mami litigassero per davvero e mi nascondevo nel mio igloo, e anche qualche litigio vero che risolvevo dando baci a destra e sinistra. Cene a sorpresa, Natali felici, il capodanno 2012 con i nonni di Busca, le valigie sempre pronte perché siamo un po' zingari... mi mancheranno tutte queste cose, lasciare una casa è un po' come lasciare un pezzettino di vita. Speriamo solo che almeno non dimentichino a Torino nessuno dei miei ossi da rosicchiare!
Mi sono lasciata prendere dall'emozione, come fanno spesso papo e mami in questi giorni: hanno lo sguardo eccitato per la nuova casa, ma un velo di amarezza all'idea di chiudere per l'ultima volta la porta di Torino. 
Basta, non posso essere così sentimentale: parliamo del compleanno del papo! Giulia gli ha fatto una sorpresa meravigliosa: ha preparato una torta stupenda (anzi, due!), l'ha messa in frigo e ha sigillato la porta con lo scotch da pacchi, poi, venerdì sera, gli ha fatto trovare tutta la famiglia riunita per l'ultima cena di festa torinese: bourguignonne! Io avevo un po' di mal di pancia e così non mi hanno dato nemmeno un assaggio di carne.. povera me!

Al momento dell'apertura del frigo papo è rimasto senza parole: Giulia ha lavorato due giorni interi ma le sue torte hanno colpito Omar dritto al cuore: il contadino ronfante con il suo orticello e la casetta tutta da mangiare l'hanno emozionato, perché contengono tutti i nostri sogni di oggi: la casa nuova, l'orto, la vita futura, l'amore. E' stato così contento che poi non smetteva di mandare messaggi a tutti ripetendo quanto fosse felice (il barolo ha dato una spinta in più).
Martedì 18, invece, giorno ufficiale del compleanno, papo ha mangiato pranzo dai nonni di Alba (piatto forte: tagliatelle al tartufo!) e cena con la famiglia di Busca (riso al curry con gamberoni). Ovviamente Giulia gli ha preparato un'altra torta: che viziatone! 
Questo post è lunghissimo, spero di non essere stata noiosetta: è che avevo voglia di raccontarvi tutto per bene, perché è un periodo strano: faticoso, difficile, ma pieno di speranze e energie. E' bello vedere i miei bipedi così ansiosi di conoscere il futuro, di viverlo!



Vi mando tante leccatine, amici miei e vi lascio con la ricettina della CREMA GANACHE, perfetta per la copertura delle torte prima di mettere la pasta di zucchero!


GANACHE AL CIOCCOLATO
INGREDIENTI (per coprire circa 2 torte di diametro 26cm)
200g di cioccolato fondente
200g di panna fresca
24g di burro

Mettere sul fuoco panna e burro mescolando di tanto in tanto. Quando sta per bollire togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato a pezzettoni, mescolando fino a farlo amalgamare bene al resto. Lasciar raffreddare per circa 30 minuti e poi montare con le fruste elettriche. Ci vorranno 7-8 minuti perchè raggiunga una buona consistenza. Stendere uno strato non troppo spesso sulla torta, aiutandosi con una spatolina, poi riporre la torta in frigo per mezz'ora prima di coprirla con la pdz.



Ora vi saluto perchè per me è l'ora del bagnetto...uffi io odio il bagnetto! (soprattutto l'asciugatura..)
Prima però vi metto un pò di fotine della torta di compleanno del mio papo!
Bau bau amici e ci sentiamo fra qualche giorno per gli auguri!



giovedì 29 novembre 2012

Siamo ancora senzatetto + torta compleanno Elsina

Bau a tutti!
Sono stressatissima: mami e papo non fanno altro che mettermi nella mia borsa rossa (comoda eh, per carità! Mi ci rilasso anche a casa! Però...) e portarmi a vedere case. Villette a schiera, villette indipendenti, appartamenti... voi umani faticate proprio un sacco ad accontentarvi eh: e una volta non c'è il terrazzino, una volta la casa è buia, una volta gli spazi sono mal disposti, una volta qui e una volta là! Caspita, ma ci vuole tanto a capirlo che la Casa, quella vera, siamo noi tre? Le mura e il tetto sono accessori! Certo, però un bel terrazzino... un bel po' di spazio per spaparanzarmi al sole d'estate... Comunque: non abbiamo ancora una casa, quindi viaggiamo ancora di più. Ecco perché ho pochissimo tempo per scrivervi!
Papo e mami sono un po' tristi all'idea di lasciare la loro casetta di Torino, perché ha visto crescere il loro amore e perché in questi anni l'hanno fatta loro, dipingendola, riempiendola di foto e quadri... ma non capiscono che il bello della casa nuova sarà proprio crearla dal nulla? Mah, voi umani siete un po' troppo attaccati al passato.


Comunque, passiamo ad argomenti più leggeri: qualche sera fa la mia mami ha consegnato ad una ragazza molto simpatica, Elsa, una torta speciale che desiderava per i suoi 18 anni ...



E così Giulia si è messa sotto e ha creato un'Elsina che ascolta la musica, vicino ai cartellini rosso e giallo dell'arbitro, perché Elsa è arbitro di calcio!

Poi la mia mami ha fatto anche un'altra torta non decorata ma super pannosa per accontentare tutti i sessanta invitati!!








La festa è stata bellissima, o almeno così mi hanno detto: non mi hanno portata, ufficialmente perché la musica alta mi avrebbe dato fastidio... ma in realtà papo e mami volevano essere liberi di ballare in mezzo ai giovani per sentirsi un po' più giovani anche loro!






Se scoprono che scrivo queste cose... niente più biscottini per un mese, mi sa!
Beh, vi lascio con qualche foto della torta e vi mando tante tante leccatine virtuali! Io vado a elemosinare coccole dai due bipedi che saranno su internet alla ricerca spasmodica di una casetta!









Bau bau!
Mirty


domenica 11 novembre 2012

Torta Hamburger per lo zio Mario e tante novità in vista..

Bau bau!
Con il mio papo e la mia mami non si può mai stare tranquilli.. Adesso ci mancava anche un trasloco!!
Hanno fatto un po’ di calcoli in base ai loro lavori e hanno deciso di spostarsi in provincia di Cuneo vicino ai nonni e viaggiare su Torino! Io da un lato sono felice perché mi piace avere vicino tutte le persone che amo, e poi diciamoci la verità, Torino è un po’ troppo grigia per una cagnetta bianco latte che ama i prati e l’aria aperta.. però mi stanno di nuovo stressando da morire!
Io non ci capisco più niente tra appartamenti, villette, case indipendenti..cantina o non cantina, garage o non garage, terrazzo o giardino, arredato o non..insomma ormai non si parla d’altro! Io seguo i loro discorsi col musetto, soprattutto quando sento pronunciare il mio nome (per fortuna calcolano anche le mie esigenze nella scelta!) e poi chiudo gli occhietti sennò mi prende un’ansia..

Comunque appena mami e papo avranno deciso dove e come sarà la nostra prossima casetta vi aggiornerò..una cosa è certa, sarà come sempre una casa piena d’amore, soprattutto nei miei confronti perché sono la più piccola e anche la più bella, non credete?
Vi abbraccio e vi lascio con una torta che la mia padroncina ha fatto per il compleanno di Mario, il compagno di sua sorella Monnyb! Il compleanno è stato a giugno..ma io mi ero dimenticata di postarvela e la mamma mi ha sgridato..meglio che io la metta così stasera magari avrò una dose doppia di pappina!
Ah, dimenticavo, due giorni fa ha nevicato e io me la sono spassata..

Torta Hamburger

INGREDIENTI:
Per 1 hamburger (alto) per 4 persone
1 impasto di pan di spagna diviso in due teglie alte e strette (diametro circa 12cm)
1 impasto di tortina al cioccolato di Omar da cuocere sempre nella stessa teglia
pasta di zucchero q.b per le decorazioni (e coloranti in pasta per colorarla ovviamente)
latte di mandorla o succo di frutta per bagnare il pan di spagna
marmellata di fragole q.b
..tanta fantasia..





COME SI FA:

Dopo aver preparato e fatto raffreddare le tre tortine tagliarne la calotta superiore e tenere da parte la più bella (sarà la parte superiore del panino!), mangiando in compagnia del proprio quattrozampe le rimanenti. Meglio ancora, se la vostra teglia ha il fondo arrotondato, usare la base della torta, come ha fatto la mia mami!
Dividere il restante di ogni tortina in due parti e sceglierne una perfettamente piatta e livellata per la base del panino.

Le due parti nere saranno invece i due strati di carne.
Preparare e far raffreddare la crema pasticcera che interpreterà la parte della maionese.
Creare con la pasta di zucchero e la propria fantasia tanti decori per l'interno: una fettina di prosciutto, qualche foglia di insalata, cipolline, cetrioli...









Nel frattempo preparare la pasta frolla di mais per fare le patatine (biscottini stretti e lunghi) e una piccola base per crostata (per esempio con lo stampo per le mini quiche) da riempire di marmellata di fragole per fungere da ciotolina per il ketchup.

L'ultima fase, la più delicata, è l'assemblaggio. Disporre, in questo ordine, arricchendo ogni strato con crema e creazioni in pdz a volontà:
- la base di pan di spagna inumidito con latte di mandorla o succo di frutta
- una parte di torta al cioccolato
- un altro strato di pan di spagna imbevuto
- il secondo strato di torta al cioccolato
- il cappello del panino, con qualche pallino bianco di pdz per creare l'effetto "sesamo" tipico dei panini da fast-food.

Una volta assemblato il tutto infilzare uno stecchino lungo al centro per dare unità e stabilità al panino-torta.Quando le patatine-biscotto saranno pronte, vi consiglio di infilarne qualcuna all'interno del panino, perchè creano un effetto molto carino e realistico.


 
La piccola base per crostata va estratta dal pirottino una volta fredda e poi riempita di marmellata rossa che i vostri commensali potranno utilizzare come ketchup per intingere le patatine-biscotto e sentirsi proprio come al fast-food!
Vedrete che questa torta è molto più semplice di quanto sembra ed è molto d'effetto, soprattutto per chi, come il mio zietto Mario, è molto ghiotto di hamburger e patatine!!


 
Bau bau leccatine a tutti, io ora vado ad arrotolarmi sulle gambe di mami e fare una bella pennica al calduccio!